08/03/2006

L'ora d'aria

8 Marzo, Festa della Donna. Il giorno in cui tanti ragazzi/uomini si sentono dire dalla propria ragazza/moglie "stasera esco con le mie amiche", e magari riescono a percepire quella lieve sfumatura di orgoglio e di rivalsa. È anche il giorno in cui sono fissati tanti spettacoli che in altri periodo dell'anno non avrebbero certo motivo di esistere, spettacoli destinati ad un pubblico femminile. È il giorno in cui per gruppi sociali non composti esclusivamente da donne non è possibile andare al ristorante perchè già prenotato dal 9 Marzo scorso.
Forse le donne oggi sentono il dovere morale di affermare la propria emancipazione, sentono di dover ostentare il proprio "women pride", di rivendicare la parità di diritti in qualunque ambito. Ma le pari opportunità non si riferiscono alle opportunità di fare idiozie come e peggio degli uomini. Non credo sia un bell'obbiettivo quello di essere uguali nella mediocrità. Forse sarà che storicamente gli uomini sentono di avere già il diritto di fare ciò che vogliono, quindi l'uscita con gli amici non ha l'aspetto di una rivendicazione sindacale, quindi lo spogliarello lo vanno a vedere, ma non penso che poi se ne vantino, non rivendicano un giorno l'anno per far uscire il Mr. Hide che è dentro di loro (o che vogliono far credere ci sia).
Per come la vedo io, più una donna cerca l'emancipazione e la parità in questa maniera, più si convince di essere inferiore, e vive questa giornata come un'ancora di salvezza. Come diceva la mamma di Forrest Gump: "Lo stupido è chi lo stupido fa".

Sei una di quelle donne che sente l'8 Marzo come l'"ora d'aria", che stasera può evadere dalla noiosa routine (il partner?), che stasera può fare l'uomo di casa, che da stasera sarà un passo più vicino alla parità, che oggi può togliersi un po' di sassi dalla scarpa? Allora: "AUGURI!!!", ne hai proprio bisogno, frustrata!
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categorie: riflessioni
27/02/2006

Poste (troppo) Italiane

A volte trovare motivo di polemica è difficile anche per me, fortunatamente oggi mi sono dovuto recare all'ufficio postale per spedire un pacco. È disarmante... spunti per polemiche come se piovessero! È come sparare sulla Croce Rossa. Per fortuna sono abbastanza infame da non tirarmi indietro.
Da qualche tempo hanno messo i numeretti, oggi il distributore (stranamente) funzionava, ma evidentemente la gente, non essendo abituata, faticava a capirne l'utilità ed il funzionamento. L'ingresso nell'ufficio postale deve essere la causa di una regressione mentale, altrimenti non si spiegherebbe. Ma, va detto, il caos è anche da attribuire all'elevato numero di sportelli con funzioni intercambiabili: ci sono quattro tipi di file diverse, ognuna con la propria serie di numeretti; alcuni sportelli servono più o meno sempre la stessa serie, altri inspiegabilmente no, vanno a caso. Soprattutto per i più anziani diventa difficile seguire contemporaneamente ciascun tabellone sopra ognuno dei 10 sportelli, con la conseguenza di lasciarsi sfuggire la propria chiamata. Risultato: salti di fila, "si ma io ero 3 numeri fa", "non si preoccupi, vada al primo sportello che si libera", ecc.
Ma le Poste Italiane, ben lungi dal tentare di risolvere un problema annoso come questo, ha ritenuto più utile aprire all'interno dell'ufficio postale un banco per la vendita di gadget, libri e DVD, peraltro a prezzi spaventosi. Ma come, con tutti i problemi che potrebbero risolvere si mettono a pensare a come "spennare" il poveraccio che si reca all'ufficio postale, controvoglia, costretto solo dalle circostanze? Certo! Altrimenti che fa mentre aspetta il proprio turno?
Comincio a credere che protrarre le attese sia una tattica: aggiungere servizi (tipo l'assurdo BancoPosta), nascondere "strategicamente" al personale alcune procedure, non mettere in funzione quel maledetto sportello automatico PostaMat (che sta lì spento, installato da un mese), assumere personale narcolettico e/o con la vescica poco capiente e/o in perpetua crisi di astinenza da caffeina.
Ma davvero pensano che se devo comprare un vocabolario lo prendo all'ufficio postale?
postato da: DonQuixote alle ore 22:14 | permalink | commenti (9) | popup commenti (9)
categorie: riflessioni, servizi
21/02/2006

Parentesi comica

Di solito non mi occupo di cose del genere, ma di fronte ad una chicca del genere non ho saputo resitere:
La migliore barzelletta sulle bionde
Una raccomandazione alle bionde: prendetela sportivamente, non arriabbiatevi!
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categorie: riflessioni, barzellette
15/02/2006

No panic! Ok, panic!

Ma questa influenza aviaria, è pericolosa o no? Dobbiamo preoccuparci o no? Lo possiamo mangiare 'sto pollo o no? Io penso che non ci sia un italiano che non abbia capito con chiarezza che: i primi volatili infetti sono appena arrivati in Italia, sono morti otto cigni, non si devono toccare gli animali morti (peccato, io li raccolgo e li tengo nell'armadio, di solito!), gli allevamenti (italiani) sono sani, è difficile che l'uomo venga contagiato, non esiste contagio tra uomini. Sono mesi che i telegiornali di ogni rete ci bombardano con le stesse informazione, condendo il tutto con le opinioni di qualche virologo, opinioni sempre uguali. Ora che il bombardamento  era terminato arrivano gli uccelli migratori e otto schifosi pennuti vanno a crepare in Puglia. C'ha ragione la Lega: bisogna chiuderle 'ste frontiere agli immigrati! Quale migliore occasione per rispolverare il buon vecchio tema dell'"aviaria"? E ricomincia la filastrocca: "ci sono tot casi... non c'è pericolo... il Ministero della Sanità invita a non abbandonarsi alla psicosi... il consumo di pollame precipita". Già, il consumo precipita. Il giornalista, con tono mesto, ci comunica che i consumi di pollame sono calati del 70% e che 300.000 lavoratori del settore sono in cassa integrazione. Quasi quasi ci vorrebbe bacchettare perchè non ascoltiamo i suoi consigli, quello degli esperti e quello del Ministero. Ma se ogni volta che accendo la televisione ci riempie di dati sulla diffusione sul morbo, non pensa che forse non ci aiuti a superare le paure e che invece le psicosi le alimenti? Forse poi non saprebbe di che parlare?
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categorie: riflessioni, news, televisione
13/02/2006

L'angolo del perché

N°22 - Perché le suore non sanno guidare?
N°23 - Perché i filippini non sanno guidare?
N°24 - Perché la gente non vuole accettare che, entrando su tangenziali, autostrade, Raccordo Anulare, ecc., quando alla fine di una rampa c'è la corsia di accelerazione, non c'è bisogno di inchiodare? Ma non lo vedono che davanti a loro non c'è una macchina?
N°25 - Perché coloro i quali lavorano guidando (tassisti, corrieri espressi, ecc.) sono sempre i più prepotenti?
N°26 - Perché il sabato sera tanti giovani si trasformano in Schumacher? Perché, di solito, guidano Golf, Mini, Clio o vecchie Uno?
postato da: DonQuixote alle ore 16:23 | permalink | commenti (10) | popup commenti (10)
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08/02/2006

L'angolo del perché

N°15 - Perché la capacità di guida di una donna è inversamente proporzionale alla grandezza della macchina che conduce?
N°16 - Perché il giornalista non legge il testo del servizio prima di registrarlo?
N°17 - Perché, nonostante ci sia traffico, arrivi a tutta velocità e mi lampeggi? Pensi che la luce degli abbaglianti sia abbastanza forte da disintegrarmi?
N°18 - Perché TV Sorrisi e Canzoni è così sfortunato da mettere nelle pagine di programmazione: articoli su programmi che vengono cancellati, foto giocatori di calcio che sono squalificati/infortunati, foto di attori che sono morti in settimana, ecc.? Non è che porta sfiga?
N°19 - Perché i giocatori di calcio sembrano sembre più maturi dell'età che hanno? Perché Stam ha solo 3 anni più di me ma assomiglia a mio nonno, che tra l'altro è morto da 15 anni?
N°20 - Perché agli omosessuali è permesso dire in TV cose che farebbero bandire chiunque altro dalle televisioni dell'intero globo?
N°21 - Perché permettono ai doppiatori di apparire in televisione? Non è possibile vedere James Bond e pensare a Luca Ward nè vedere Aragorn e pensare a Pino Insegno!
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05/02/2006

Campagna elettorale? No, grazie

Rinviato lo scioglimento delle camere di quindici giorni. Non ci vuole molto a capire gli scopi di tale rinvio: oltre a tardare l'entrata in vigore della Par Condicio, cercare, con uno sprint finale, di approvare tutti i provvedimenti, leggi, emendamenti lasciati in sospeso. Mi sono chiesto il perché di tanta fretta. Non tanto perchè non riuscissi a capirne il motivo, ma perché le motivazioni mi sembrano piuttosto irrazionali ed impulsive. Ammesso che in questi quindici giorni il governo riesca a far passare leggi che all'opposizione non sono viste di buon occhio (e potrebbe mai essere il contrario?), gli scenari sono solo due: se il centro-destra dovesse vincere le elezioni e continuare a governare, allora non vedo il motivo di tutta questa fretta; se invece dovesse vincere il centro-sinistra (come pare più probabile, al momento), non mi pare difficile da immaginare che la prima cosa che farà sarà iniziare ad abrogare tali provvedimenti, nonché tutti quelli passati, in ordine alfabetico, così da rendere vani i tempi supplementari di legislatura.
Queste, che fin'ora erano solo mie supposizioni, hanno iniziato a ricevere conferme quando negli ultimi giorni, sui famigerati 3x2 (ma non andavano eliminati?), sono iniziati ad apparire i primi slogan della campagna elettorale. Ed ecco che Forza Italia campeggia con slogan del tipo: "Stop ai lavori pubblici? No, grazie", ""No-global" al governo? No, grazie", "Più tasse per i tuoi immobili? No, grazie", "Immigrati clandestini a volontà? No, grazie", "Fermiamo le grandi opere? No, grazie", "Più tasse sui tuoi risparmi? No, grazie".
Mi iniziavo a chiedere se tali domande retoriche avessero un fondamento o se fossero frutto di manie di persecuzione, di opinioni di parte. La risposta mi è giunta con un'altro cartellone pubblicitario, quello dl PdCI, con Diliberto che ci comunica:"Abroghiamo la Moratti". Al di là dell'ambiguità dell'affermazione (non si capisce se parli della legge sulla riforma dell'istruzione o se abbia dei risentimenti verso la persona in carne ed ossa... equivoco cercato, impossibile sia casuale), le preoccupazioni dell'attuale governo sono fondate, dunque?
Sapete cosa mi ricordano questi atteggiamenti? Quando nel Medioevo gli abitanti di una città assediata, pur di non lasciare nulla agli assedianti, fuggivano solo dopo aver dato fuoco alla città. Così l’attuale governo, in vista di un possibile rimpiazzo, cerca di lasciare il maggior numero di “rogne” a chi lo dovesse spodestare. Esempio di sportività! D’altra parte, quello della sinistra mi ricorda lo stolto infierire delle popolazioni barbare, che radevano al suolo tutto ciò che riuscivano a conquistare anziché conservare ciò che valeva la pena essere salvato… “Dove passa Attila non cresce più l’erba” è il nuovo motto della sinistra?

Mi chiedo come si possa pensare, da una parte e dall'altra, di sostenere una campagna elettorale portando a proprio sostegno queste argomentazioni! Davvero a destra credono di convincermi con la promessa di proteggermi dai comunisti (che notoriamente mangiano i bambini)? Beh? Tutto qui? Sono argomentazioni che funzionano solo su chi è già dalla loro parte, quindi del tutto inutili! E davvero a sinistra credono di convincermi con la promessa di cancellare tutti quelli che ritengano essere gli errori di questi ultimi cinque anni (vale a dire "tutto ciò che Berlusconi ha detto o pensato")? Così, in un colpo di spugna, cancellati cinque anni! Questo si che è progresso!

Ma perchè invece di litigare puerilmente, di argomentare con slogan degni della scuola materna, di cercare di guadagnare una posizione di potere più elevata, non cercate di ricordare quale dovrebbe essere lo scopo finale dell'attività di politico, di esponente di un governo o di un'opposizione?
postato da: DonQuixote alle ore 16:01 | permalink | commenti (14) | popup commenti (14)
categorie: politica, riflessioni
01/02/2006

L'angolo del perché

N°11 - Perché la maggior parte dei possessori di un PC o di un notebook ignorano che si tratti di un oggetto dotato della possibilità di essere pulito?
N°12 - Perché il collegamento ad una partita di calcio trasmessa da RaiSport inizia sempre con i cronisti che si fanno i cavoli propri?
N°13 - Perché alla Rai non si decidono di mettere alla regia di una partita un regista che non scelga le telecamera a caso, che capisca che il primo piano non sempre è la scelta migliore e che mandi i replay non solo dopo una richiesta in carta bollata?
N°14 - Perché alla Rai non si accorgono che i mondiali dell'82 sono finiti e che la grafica durante una partita può anche essere aggiornata?  Perché allora, nel passaggio da un replay ad una diretta, inserire un terribile jingle in stile Gialappa's?
postato da: DonQuixote alle ore 23:39 | permalink | commenti (11) | popup commenti (11)
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30/01/2006

L'angolo del perché

N°6 - Perché le donne vanno al bagno insieme? Hanno paura di perdersi? O forse è perché le amiche si vedono nel momento del bisogno?
N°7 - Perché le persone non riescono a capire che ci sono posti migliori di una porta o di un corridoio angusto per fermarsi a chiaccherare? Forse non è altrettanto divertente che farlo intralciando un po'?
N°8 - Perché, nonostante decenni di utilizzo, la gente non ha ancora capito che prima di entrare deve far scendere gli altri dal vagone dalla Metro?
N°9 - Perché la notte, tra le 22 e le 4 circa, le regole della strada non valgono più?
N°10 - Perché di domenica le persone non sono più capaci a guidare?
postato da: DonQuixote alle ore 19:26 | permalink | commenti (16) | popup commenti (16)
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29/01/2006

NIMBY

Per chi non lo sapesse, io fino a qualche tempo fa ne ignoravo l'esistenza, l'acronimo NIMBY sta a significare "Not In My Backyard", per i non-anglofoni "non nel mio giardino" (backyard è qual piccolo giardino che si trova sul retro delle case unifamiliari nella tradizione anglosassone).
Sono semplicemente folgorato da quanto una semplice e breve espressione possa contenere un così grande bagaglio di significati. È un modo di dire che si sta diffondendo all'estero che evidenzia come ci si preoccupi sempre meno di cosa venga fatto e sempre di più di dove questa cosa venga fatta. Ad estendere l'espressione c'è anche la mancanza di preoccupazione che determinati comportamenti portino risultati solo a lungo termine, non apprezzabili nella nostra limitata quotidianità. Quindi un qualunque evento è proporzionalmente più accettabile quanto più lontano si verifichi dalle proprie competenze e dai propri interessi. L'espressione si può applicare sia alle piccole cose di tutti i giorni sia agli affari di stato, sia a questioni di interesse globale.
Esempi vari, presenti e passati, sono sotto gli occhi di tutti: gli Stati Uniti che non vogliono sottoscrivere il trattato di Kyoto, la Cina che non toglie il CFC dai frigoriferi, il Brasile che disbosca la foresta Amazzonica, il Giappone che stermina balene "a scopo di studio", ecc. Comportamenti che lasciano pensare che l'ambiente venga considerato qualcosa che appartenga a qualcun'altro.

E noi potevamo starcene così a guardare? Modestamente, noi italiani in quanto a menefreghismo non siamo secondi a nessuno! Anche in questo caso le sfumature vanno dal privato cittadino nella sua quotidianità alle grandi masse e alle istituzioni nel lungo periodo. Forse non tutti hanno capito che i residenti della Val di Susa non sarebbero stati contrari al TAV se questo fosse stato spostato più a nord. Forse non si riflette abbastanza quando un residente dello stretto di Messina dice no al ponte solo perchè si rovinerebbe il panorama godibile dal suo balcone. Ma queste persone si rendono conto che per i propri interessi sono disposti a sacrificare quelli degli altri? Non pensano che nella loro esistenza fanno uso di infrastrutture che magari altri avrebbero preferito fossero costruite lontano dalla propria abitazione?
E questo solo per quello che riguarda i massimi sistemi. Che dire invece dell'incivile che butta il pacchetto di sigarette dal finestrino, invece di aspettare di fermarsi e buttarlo in un secchio? E quello che passa dentro l'Autogrill del Raccordo Anulare per risparmiarsi un minuto di traffico, ma appioppandolo a chi invece fa la fila? E quello che parcheggia in doppia fila e mi intrappola per mezz'ora? Mi pare che qualcuno di una certa importanza disse "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso".
Ma l'importante è che nessuno venga a cacare nel mio giardino!
postato da: DonQuixote alle ore 23:55 | permalink | commenti (5) | popup commenti (5)
categorie: riflessioni, nimby
28/01/2006

L'angolo del perché

N°3 - Perchè, dopo esserti preso il diritto di decidere che sono una lumaca ed avermi scavalcato, quando scatta il verde ti permetti di essere distratto?
N°4 - Perchè, nonostante è un bel pezzo che stiamo fermi al semaforo che notoriamente lascia passare per cinque secondi, nonostante sia evidente che i pedoni e le macchine dalla traversa abbiano smesso di passare, i semafori degli altri siano scattati,  diventa verde e ancora devi mettere la prima? E perchè, specialmente se sei donna, tentando di non perdere tempo cerchi di partire in terza, ovviamente spegnendo la macchina?
N°5 - Perchè sul viadotto di Corso Francia i motorini, anche i 50, nonostante le due o tre corsie, camminano tutti sulla sinistra?
postato da: DonQuixote alle ore 18:49 | permalink | commenti (5) | popup commenti (5)
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27/01/2006

L'angolo del perché

N°1 - Perchè nei pressi della facoltà, indipendentemente dal luogo e dall'orario in cui parcheggio, al mio ritorno avrò almeno un motorino tra la mia macchina e quella precedente?
N°2 - Perché se, in uno slancio di altruismo, lascio immettere una macchina, immancabilmente me ne dovrò pentire quando quel maledetto/a si addormenta e ne lascia passare altre dieci?
postato da: DonQuixote alle ore 23:51 | permalink | commenti (4) | popup commenti (4)
categorie: riflessioni, > l angolo del perché <

L'angolo del perché - Premessa

Non so se capita anche ad altri, a me quotidianamente sorgono numerose domande che riguardano vari aspetti della vita, usi e costumi della gente, modi di dire e di fare; domande serie o (più frequentemente) sarcastiche e polemiche, alle quali spesso non è possibile dare risposte, o sarebbe meglio non farlo!
Queste mie domande hanno spesso suscitato ilarità, riflessioni e violenti commenti. Ora il mio scopo principale è quello di verificare quanto le mie critiche impietose e vigliacche siano condivise da altri e quanto invece siano frutto della mia mente disturbata!
Essendo quasi esclusivamente domande secche e concise, quanto per lo più prive di risposta, ho deciso di raccoglierle in una rubrica, che aggiornerò all'occorrenza (leggi: "quando devo sfogarmi") attraverso brevi pillole.
N.B.: Per una fruizione migliore, alcune domande andrebbero lette gridando ed accompagnate da linguaggio volgare ed epiteti vari.
postato da: DonQuixote alle ore 23:37 | permalink | commenti (2) | popup commenti (2)
categorie: riflessioni, > l angolo del perché <
24/01/2006

Povera stella!

A sorpresa Wanna Marchi e Stefania Nobile decidono di partecipare al proprio processo (era ora!) attraverso dichiarazioni spontanee. In particolare la Marchi, in lacrime, ha affermato di non possedere nulla, di aver sempre lavorato onestamente, di aver cercato di "vendere fortuna", e soprattutto di non aver mai estorto denaro a nessuno. Ha continuato affermando che il cuore le si spezza quando ascolta le testimonianze delle tante persone che la accusano di minacce, truffe e raggiri. Le tante testimonianze contro il trio Marchi-Nobile-Do Nascimiento sono dovute alla campagna diffamatoria di Striscia la Notizia, e se qualche minaccia ci fosse stata, fu dovuta alla competitività degli operatori del call-center. Strano, io ricordavo delle registrazioni in cui si sentiva la voce della Nobile che minacciava una signiora e le augurava tutti i mali del mondo. Però, che bravi imitatori 'sti telefonisti! Povero mago Do Nascimiento, che è dovuto fuggire all'estero per evitare che la giustizia, fuorviata da tutti quei falsi testimoni, si accanisse contro la propria persona. Io proporrei un maxi-risarcimento per tutti e tre, magari pagato con tutti i beni di quei vecchiacci che fingono di essere stati truffati.
Comunque pare che, a parziale risarcimento, la Accademy Awards abbia inviato la nomination all'oscar come miglior attrice protagonista a Wanna Marchi. Facciamo il tifo per lei!
postato da: DonQuixote alle ore 21:11 | permalink | commenti (16) | popup commenti (16)
categorie: riflessioni, news, televisione

Informazione essenziale

Le precauzioni non sono bastate... Nonostante si possa ricorrere a prontuari come quello che si può trovare a questo indirizzo, spesso non è sufficiente. Sto cercando di disinteressarmi del Grande Fratello, ed anche se sono consapevole che nell'arco di tre mesi non riuscirò ad evitare di subirne almeno le pillole, non mi pare sensato che a guastare il mio tentativo debba essere proprio il telegiornale! Maledetto TG4!
Dopo interminabili servizi sul meteo, anticipazioni sui programmi che seguiranno, collegamenti con Buona Domenica, Striscia la Notizia, Domenica In, rubriche di gastronomia ed enologia, trailer cinematografici, nei telegiornali ci dobbiamo sciroppare pure le clip sui concorrenti del Grande Fratello!
Inutile remare contro corrente.
postato da: DonQuixote alle ore 19:43 | permalink | commenti (11) | popup commenti (11)
categorie: riflessioni, televisione, grande fratello

Fumo negli occhi

Ieri si è timidamente diffusa una notizia alquanto insolita: pare che i parlamentari abbiano deciso di ridursi lo stipendio del 10%. Pare fosse la prima volta che una cosa del genere sia avvenuta. La proposta è stata avanzata dalla maggioranza ed accettata dall'opposizione. Strano anche questo... da quando maggioranza ed opposizione sono in accordo su qualcosa? Ah, si, è vero, accade quando devono votare per aumentarselo lo stipendio!
Ma non è curioso che una cosa del genere avvenga proprio pochi mesi prima delle elezioni? E non è curioso che la notizia sia uscita dal parlamento con molta più facilità di quanto non avvenga in caso di un aumento di stipendio? E che l'opposizione abbia dovuto "abbozzare" ed essere costretta a trovarsi d'accordo per non sfigurare?
Ma soprattutto, quale dovrebbe essere il messaggio da cogliere in questa decisione? Forse che la crisi economica che tutti percepiamo, ma che pare non esistere ufficialmente, si possa superare con la buona volontà e loro sono i primi a dare il buon esempio? Cosa cambia se rinunci a 600€ al mese quando ne prendi 6000 (se ti dice male)? Allora andateci gratis in Parlamento!
Per quanto mi riguarda, si possono prendere pure il doppio dello stipendio, e la loro buona volontà la risparmiassero per trovare rimedio a tutti gli sprechi e le assurdità che riguardano ogni tipo di servizio. Che si impegnino a cercare di svolgere bene il proprio compito, invece di cercare di farci dimenticare che non ne sono in grado riducendosi lo stipendio. Almeno abbiano la compiacenza di non prenderci in giro.
postato da: DonQuixote alle ore 17:55 | permalink | commenti (5) | popup commenti (5)
categorie: politica, riflessioni, news
22/01/2006

Ipocrisia ambientalista

Oggi si sono svolti due cortei a cui hanno partecipato circa diecimila persone. Lo scopo che i cortei si prefiggevano era quello di protestare contro la costruzione del famigerato ponte sullo stretto di Messina. Il promotore di maggior spicco dei cortei era il WWF, con le legittime preoccupazioni dell'impatto ambientale che il cantiere ed il ponte in se avrebbero sull'equilibrio di flora e fauna dello stretto.
Come dicevo, mi pare legittimo che un esponente del WWF, intervistato da un giornalista, affermi le proprie perplessità sullo studio di impatto ambientale svolto dalla società vincitrice dell'appalto per la costruzione, e posso capire anche che giudichi il progetto "costoso e dannoso", ma quello che mi pare veramente folle (e profondamente ipocrita) è definirlo "inutile". Ma come sarebbe a dire "inutile"? Facilitare l'attraversamento dello stretto da parte di pendolari, merci e turisti sembra tanto inutile? La Sicilia ne trarrebbe un enorme vantaggio, e non solo lei, o no?
Mi sembra incredibile che si possano affermare certe cose con tanto candore, come se il messaggio non fosse destinato a menti consapevoli ed in grado di giudicare. Che presunzione!
postato da: DonQuixote alle ore 20:58 | permalink | commenti | popup commenti
categorie: riflessioni, ambiente, news
17/01/2006

Due pesi, due misure

Il 76enne Clarence Allen è stato giustiziato nel carcere di San Quintino per mezzo di iniezione letale. Allen era stato condannato alla pena di morte per aver fatto uccidere dal compagno di cella il testimone del processo che lo vedeva imputato per un'altro omicidio (del figlio della sua fidanzata). Il suo compagno di cella (forse per eccesso di zelo), oltre al testimone, uccise anche due passanti.
Questa la notizia nuda e cruda, ma ecco il come ho sentito dare la notizia: quest'uomo anziano, reso sordo e quasi cieco dal diabete, cardiopatico e con problemi di deambulazione, aveva chiesto la grazia al governatore della California Schwarzenegger ed alla Corte Suprema, ottenendo in entrambi i casi risposta negativa. I servizi al telegiornale hanno indugiato non poco sul fatto che il giorno precedente l'esecuzione fosse il compleanno del condannato, sulla sua avanzata età, sulle sue origini Cherokee e Choctaw (insinuando il tema del razzismo), sulla sua malattia e sull'infermità.
Il giornalista ha subdolamente sorvolato sull'aspetto più importante della questione: il condannato si è reso colpevole di ben quattro omicidi, uno di persona e tre su commissione... tutt'altro che un incidente. Non pare neanche che Allen abbia dato seri segni di pentimento.
La cosa che più mi dà fastidio è il falso pietismo ed il perbenismo di cui tutto il servizio era intriso, servizio che ovviamente cerca di demonizzare il capro espiatorio di turno, Arnold Schwarzenegger, macchiatosi della colpa di non essersi mosso a pietà di fronte alla miseria di questo coro vecchietto, dando eccessiva importanza al passato di spietato assassino, e applicando cocciutamente la legge americana. In pratica è come se l'avesse arrestato, condannato e giustiziato lui stesso. Che mostro, e lascialo vivere in pace in carcere, tanto quanto gli resterà da vivere a 'sto relitto?
Il sistema giuridico americano, sebbene discutibile, è strutturato in questo modo, prevede la pena di morte, e una volta data è difficile che venga revocata. Cinque o sei americani ancora si indignano, ma la (triste) realtà è che la morte dà spettacolo.

Non mi importa di apparire cinico e politically scorrect, ma nonostante io sia contrario alla pena di morte, ritengo che la questione vada affrontata in maniera seria , in sedi appropriate e da gente competente, e non da uno sciacallo col tesserino da giornalista. La mia impressione è che oggi se ne sia parlato solo sulla scia dell'esecuzione di Stanley Tookie Williams (13/12/2005), caso che giustamente suscitò molto più clamore, e anche per la possibilità di puntare l'indice verso qualcuno e giudicarlo inumano, per la possibilità di ironizzare sul ruolo da duro che Schwarzenegger ha avuto nel cinema, senza contare la ghiotta possibilità di suscitare un po' di commozione nei soliti pigri e distratti telespettatori.

Perchè "Due pesi, due misure"? Perchè molti di coloro i quali oggi sono disperati per la mancata concessione della grazia ad Allen, sono quelli che ieri si sono indignati per quella concessa ad Agca.
postato da: DonQuixote alle ore 21:58 | permalink | commenti | popup commenti
categorie: riflessioni, news
13/01/2006

Telespettatori ciechi?

Ieri al telegiornale parlavano della vittoria legale di una nota marca di dolci contro le contraffazioni di alcuni prodotti di punta introdotti nel mercato cinese. E la notizia veniva data con un po' di patriottico orgoglio, dato che l'azienda in questione è italiana.
Fin qui tutto bene, ma l'attenzione con cui nel servizio il giornalista evitava accuratamente di pronunciare il nome dell'azienda e dei prodotti, utilizzando circollocuzioni ai confini della realtà, veniva vanificata da ciò che invece il servizio mostrava: così mentre il telespettatore sentiva frasi come "cioccolatino rotondo con granella di nocciole ...", "cioccolatino al cocco", "uovo al cioccolato con sorpresa", noi vedevamo scorrere immagini che mostravano più che esplicitamente torri di Ferrero Rocher, Mon Chéri, Raffaello, Pocket Coffee e Kinder Sorpresa con nomi e marchi a tutto schermo.
Ma forse la pubblicità occulta è tale solo se il marchio viene nominato? Quello che si vede non costituisce pubblicità occulta? Forse no, se si vede non è occulta! Forse nelle redazioni dei telegiornali credono che il telespettatore non veda, o che sia troppo impegnato per prestare più di un orecchio alla notizia. O semplicemente ci prendono per stupidi? O forse gli stupidi sono loro, che montano filmati di archivio senza riflettere?
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categorie: riflessioni, news
11/01/2006

Poste prepotenti - 2° tempo

Nel loro monopolio ci sguazzano. Un'altro esempio di prepotenza? Mi arriva un pacchetto da Hong Kong (cover per il cellulare), un pacchetto molto piccolo. Pensate che me lo abbiano messo dentro il cancello? No, me lo hanno messo da un'altra parte! Infatti per ricevere il pacchetto ho dovuto pagare! Non si trattava errori di affrancatura o spese postali di qualche tipo, ma del pagamento di un nuovo "servizio" di Poste Italiane: per ricevere un pacchetto di provenienza extracomunitaria, qualunque sia il suo contenuto, bisogna pagare un minimo di 5,50€ di spese per lo sdoganamento! Ma che c'entrano le Poste con la Dogana? E loro si giustificano con un foglietto allegato in cui dicono che in pratica mi fanno un favore: invece di andare a perdere tempo agli uffici della Dogana, loro mi portano il pacco a casa. Accidenti, le Poste si disturbano a portare un pacco a casa! Beh, allora è giusto dargli almeno 5,50€. E mi sa che devo pure ringraziare!
Morale della favola: ho dovuto pagare 5,50€ per un pacchetto che dichiarava un costo di 6$. Per inciso, alcuni mesi prima avevo ricevuto un pacchetto identico da Hong Kong, e mi è arrivato dritto a casa, senza che dovessi ritirarlo in nessun ufficio della Dogana.
Una mia amica, la quale a sua volta ha due amiche Giapponesi, ha ricevuto un pacco dal Giappone con un regalo per il suo compleanno. Ha dovuto pagare pure quello!
Grazie Poste Italiane, continuate così!
postato da: DonQuixote alle ore 13:12 | permalink | commenti (4) | popup commenti (4)
categorie: riflessioni, servizi